venerdì 23 ottobre 2015
martedì 20 ottobre 2015
Albano, i comitati al TAR: no al sottopasso
Oggi "Il Messaggero" ha pubblicato un articolo sul ricorso al TAR del comitato "Sotto terra il treno, non i cittadini" contro il sottopasso di Via Pian Savelli a Pavona.
sabato 10 ottobre 2015
Ricorso al TAR contro gli atti amministrativi del costoso, dannoso, pericoloso ed inutile sottopasso di Via Pian Savelli
Nel 2003 le promesse elettorali del Sindaco Mattei.
Nel 2015 le promesse elettorali del Sindaco Marini.
Finite le campagne elettorali nessun lavoro è iniziato.
L’analisi dei legali del Comitato “Sotto terra il treno, non i cittadini” ha evidenziato gravissime carenze e macroscopici errori nell’iter autorizzativo dell’opera.
Basta con le promesse elettorali e con lo sperpero di denaro pubblico. Rilanciamo il progetto di interramento della linea ferroviaria per risolvere nel modo migliore e in maniera definitiva il problema dei passaggi a livello a Pavona.
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Nel 2015 le promesse elettorali del Sindaco Marini.
Finite le campagne elettorali nessun lavoro è iniziato.
L’analisi dei legali del Comitato “Sotto terra il treno, non i cittadini” ha evidenziato gravissime carenze e macroscopici errori nell’iter autorizzativo dell’opera.
Basta con le promesse elettorali e con lo sperpero di denaro pubblico. Rilanciamo il progetto di interramento della linea ferroviaria per risolvere nel modo migliore e in maniera definitiva il problema dei passaggi a livello a Pavona.
Veduta del progetto di interramento della ferrovia ferroviaria a Pavona
domenica 21 dicembre 2014
Continua lo sperpero di denaro pubblico
con il sottopasso di Via Pian Savelli
Quello che il Comune di Albano Laziale non dice ….
Per la campagna elettorale del 2003 il Sindaco Mattei annunciava l’inizio dei lavori per il sottopasso di Via Pian Savelli, per una spesa complessiva di euro 2.582.284,47 (di cui €1.842.794,92 per lavori e oneri sicurezza). L’opera è stata appaltata, ma non è mai stata realizzata. Il Tribunale di Velletri ha condannato il Comune di Albano Laziale al risarcimento del danno a favore dell’impresa appaltatrice (il Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna) per l’importo di € 375.515,81. In sintesi, il Comune di Albano Laziale ha dilapidato circa 375.000 euro dei nostri soldi per organizzare la rielezione di Mattei nel 2003.
Perché l’opera non è stata realizzata nel 2003?
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con il sottopasso di Via Pian Savelli
Quello che il Comune di Albano Laziale non dice ….
Per la campagna elettorale del 2003 il Sindaco Mattei annunciava l’inizio dei lavori per il sottopasso di Via Pian Savelli, per una spesa complessiva di euro 2.582.284,47 (di cui €1.842.794,92 per lavori e oneri sicurezza). L’opera è stata appaltata, ma non è mai stata realizzata. Il Tribunale di Velletri ha condannato il Comune di Albano Laziale al risarcimento del danno a favore dell’impresa appaltatrice (il Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna) per l’importo di € 375.515,81. In sintesi, il Comune di Albano Laziale ha dilapidato circa 375.000 euro dei nostri soldi per organizzare la rielezione di Mattei nel 2003.
Perché l’opera non è stata realizzata nel 2003?
domenica 2 febbraio 2014
I pranzi e le cene del signor Cerroni con i politici
Il pm ha depositato una ulteriore memoria sull’ascesa del «Supremo»
Le relazioni con i politici
I rapporti politici, scrivevano i Carabinieri del Noe, sono stati la base su cui Cerroni ha costruito il suo impero: «Era chiaro che tale capacità di contatto, sviluppata da Cerroni, si era estrinsecata attraverso svariati rapporti interpersonali correnti tra l’interessato ed esponenti sia della pubblica amministrazione sia del comparto politico».
I rapporti con deputati, senatori e consiglieri regionali, ma anche provinciali e regionali
Questa volta, i rapporti con deputati, senatori e consigliere regionali, ma anche provinciali e comunali entrano nella memoria di 500 pagine che il pm Albero Galanti ha depositato al Riesame.
Come blog sono anni che scriviamo dei pranzi del signor Cerroni con diversi rappresentanti del Comune di Albano Laziale!!!!
E’ bene ricordare alle future generazioni e ai magistrati l’elenco dei Sindaci dei Castelli Romani che hanno firmato il documento di richiesta dell’inceneritore di Albano: Marco Mattei (Albano), Carlo Eufemi (Ardea), Emilio Cianfanelli (Ariccia), Maurizio Colacchi (Castel Gandolfo), Enzo Ercolani (Genzano), Umberto Leoni (Lanuvio), Adriano Palozzi (Marino), Alessandro Biaggi (Nemi), Pasquale Boccia (Rocca di Papa).
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Le relazioni con i politici
I rapporti politici, scrivevano i Carabinieri del Noe, sono stati la base su cui Cerroni ha costruito il suo impero: «Era chiaro che tale capacità di contatto, sviluppata da Cerroni, si era estrinsecata attraverso svariati rapporti interpersonali correnti tra l’interessato ed esponenti sia della pubblica amministrazione sia del comparto politico».
I rapporti con deputati, senatori e consiglieri regionali, ma anche provinciali e regionali
Questa volta, i rapporti con deputati, senatori e consigliere regionali, ma anche provinciali e comunali entrano nella memoria di 500 pagine che il pm Albero Galanti ha depositato al Riesame.
Come blog sono anni che scriviamo dei pranzi del signor Cerroni con diversi rappresentanti del Comune di Albano Laziale!!!!
E’ bene ricordare alle future generazioni e ai magistrati l’elenco dei Sindaci dei Castelli Romani che hanno firmato il documento di richiesta dell’inceneritore di Albano: Marco Mattei (Albano), Carlo Eufemi (Ardea), Emilio Cianfanelli (Ariccia), Maurizio Colacchi (Castel Gandolfo), Enzo Ercolani (Genzano), Umberto Leoni (Lanuvio), Adriano Palozzi (Marino), Alessandro Biaggi (Nemi), Pasquale Boccia (Rocca di Papa).
giovedì 30 gennaio 2014
Il castello vuoto popolato di fantasmi
IL “COORDINAMENTO NO INCENERITORE DI ALBANO”
DOPPIAMENTE BEFFATO DALLE ISTITUZIONI COMUNALI DOPO LO 'SCANDALO-RIFIUTI' DI
CERRONI & CO.
di Elena Taglieri
Aspetto con una certa curiosità l'uscita del
prossimo numero di “AlbanoinComune” il mensile del Comune di Albano
Laziale che quasi sicuramente avrà un editoriale o quanto meno uno spazio
nutrito riguardante il recente 'scandalo- rifiuti' che ha portato (finalmente)
all'arresto di Manlio Cerroni ed altri 'compagni di merenda', oltre a
coinvolgere numerosi personaggi, per il momento indagati, ma si spera a breve
imputati. Mi chiedo però se nel giornalino comunale la Giunta di Albano avrà la
sincerità di raccontare ai cittadini come si sia comportata nei confronti del “Coordinamento
contro l'inceneritore di Albano”, vero ed unico motore di azione, che ha
determinato fortemente la scoperta di una situazione delinquenziale attorno
alla questione rifiuti non solo dei Castelli ma di tutto il circuito
facente capo e diramatosi dalla figura di Manlio Cerroni.
giovedì 23 gennaio 2014
Lo scandalo rifiuti: i politici al telefono
Il quadro inquietante dei rapporti strettissimi tra i politici e il signor Cerroni
Zingaretti era il più importante sponsor per la nomina dell'inquisito Di Carlo ad assessore ai rifiuti nella Regione Lazio.
Zaratti che si vede a quattr'occhi con Cerroni.
Carella che informa Cerroni che per l'inceneritore di Albano "loro (Zaratti NDR) voteranno contro.. è tutto concordato».
La Commissione Parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite nel ciclo dei rifiuti che scrive sotto dettatura: "l'unica efficienza che ci sta nel Lazio sono gli impianti di Malagrotta".
Di seguito riportiamo l'ottimo articolo pubblicato dal giornale "Il Messaggero".
martedì 21 gennaio 2014
I conti truccati della discarica di Albano: il mistero dei fondi post-mortem
Nei bilanci della discarica di Albano il signor Cerroni non ha mai
accantonato i fondi per la gestione post-mortem, stimati in 10 milioni di euro
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In un Paese normale,
le istituzioni dovrebbero lavorare per far rispettare le regole e le leggi,
soprattutto quelle in difesa della salute dei cittadini e dell’ambiente.
Da sempre di fronte al
signor Cerroni le istituzioni si inginocchiano, le regole vengono
ossequiosamente accantonate e le leggi scandalosamente calpestate.
L’indagine che sta
portando avanti la Procura di Roma contro Cerroni e i suoi 21 boys è molto
coraggiosa, ma ha trascurato aspetti importantissimi su cui è il caso di soffermarci.
In questo articolo
affronteremo il tema dei fondi post-mortem che misteriosamente sono assenti dai
bilanci della Pontina Ambiente, la società del signor Cerroni che gestisce la
discarica di Albano.
sabato 18 gennaio 2014
Il monopolio del signor Cerroni, tra i favori alla politica spuntano anche i soldi all’estero
In
questa settimana sono stati pubblicati numerosi articoli sullo scandalo dei
rifiuti nel Lazio, sul “Supremo” e sui Cerroni Boys (politici, funzionari delle
istituzioni, portaborse e faccendieri).
In
particolare, va segnalato un importante articolo pubblicato da “Il Messaggero”,
il giornale più attento in questa settimana, che riporta di conti e soldi
all’estero per corrompere la politica e le istituzioni.
Dirigenti
pubblici della Regione Lazio e dell’ARPA che spendevano cifre assolutamente
strabilianti: Spagnoli è riuscito a spendere tre milioni di euro in un
quinquennio (e questa è molto probabilmente solo la parte “tracciabile” delle
spesuccie dei Cerroni Boys).
sabato 11 gennaio 2014
Scopri chi è veramente il signor Cerroni...
Guarda il film documentario TOXIC EUROPE !!!!
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"Toxic Europe" è il vincitore del "Best International Organised Crime Report Award 2011" (BIOCR) ed era uno dei quattro progetti di documentario selezionati e co-prodotti da FLARE network, Associazione Ilaria Alpi e Novaya Gazeta per il concorso "BIOCR". E' inoltre stato co-prodotto dal quotidiano online dailyblog.it (oggi Abruzzonews.it) e dall'Associazione di Giornalismo Investigativo (AGI).
Il “Supremo” era generoso con tutti (politici e funzionari)
Il signor Cerroni
interveniva di persona «ai massimi livelli» con deputati e politici ma anche
piccoli funzionari
Articolo pubblicato dal “Corriere della Sera”.
Dal leader massimo al funzionario minimo. Generoso con tutti, Manlio Cerroni, interveniva di persona «ai massimi livelli». Deputati, politici, consiglieri di lungo corso, rappresentanti delle istituzioni, piccoli funzionari. Tra le pieghe di un’inchiesta che ricostruisce lo smaltimento dei rifiuti negli ultimi anni figurerebbero anche tangenti, regali, «dazioni» e benefici al «potente» di turno. Nei prossimi giorni la procura depositerà altro materiale (informative, intercettazioni) che documenta finanziamenti e favori a beneficio di questo o quel politico.
Le prime intercettazioni del signor Cerroni: il mondo politico comincia a tremare!!!
Roma & rifiuti: la rete di Cerroni, il ruolo dei politici e quella donazione a Ronchi
Finito ai domiciliari per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di immondizia, il re di Malagrotta poteva contare su un sistema fatto di rapporti con parlamentari, funzionari e commissari. Tutti disponibili
Articolo tratto dal giornale "Il Fatto Quotidiano"
La rete di Manlio Cerroni, l’ottavo re di Roma, finito ai domiciliari per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, era fatta di rapporti con politici, funzionari e commissari. Tutti disponibili con l’avvocato, monopolista del settore rifiuti nella capitale e nel Lazio.
giovedì 9 gennaio 2014
Arrestato il "Supremo"
IL COMUNICATO DEI CARABINIERI
TUTTI I DETTAGLI
In data odierna, militari del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal G.I.P. Massimo BATTISTINI nell’ambito del P.P. 7449/2008 R.G.N.R., procedimento in cui convergono diversi filoni di indagine sviluppati dai militari dei N.O.E. e dalla Sezione Operativa Centrale dal 2008 sino ad oggi, ed a cui ha collaborato anche la Procura della Repubblica di Velletri.
In data odierna, militari del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal G.I.P. Massimo BATTISTINI nell’ambito del P.P. 7449/2008 R.G.N.R., procedimento in cui convergono diversi filoni di indagine sviluppati dai militari dei N.O.E. e dalla Sezione Operativa Centrale dal 2008 sino ad oggi, ed a cui ha collaborato anche la Procura della Repubblica di Velletri.
venerdì 27 dicembre 2013
PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI
Dopo Albano anche a Colleferro i comitati denunciano gli amministratori alla Corte dei Conti per la mancata raccolta differenziata
Mentre a Roma il Sindaco Marino sta sperimentando nuove tecniche per la raccolta differenziata dei rifiuti, la Rete per la Tutela della Valle del Sacco e il Comitato
Residenti Colleferro hanno presentato in data 21 dicembre 2013 un esposto-denuncia
alla Corte dei Conti della Regione Lazio contro l’Amministrazione comunale
di Colleferro per il mancato raggiungimento delle percentuali di raccolta
differenziata (RD) fissate dalla Legge n. 152/2006.
martedì 17 settembre 2013
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