Da "La Repubblica" del 18 maggio 2012
La beffa di Villa Adriana
largo alla discarica, buio sul festival
La Regione taglia i fondi al colto Festival estivo organizzato da cinque anni nel luogo patrimonio dell'Unesco. L'ira di Renato Nicolini: "C'è gente che sa immaginare, in luoghi come questo, solo immondizia"
Addio al festival di Villa Adriana. Era una delle manifestazioni più colte dell'estate culturale romana, in scena tra metà giugno a metà luglio, ma quest'anno, colpa dei tagli dei finanziamenti della Regione, non si farà. In compenso però, intorno alle Grandi Terme di Tivoli, patrimonio dell'Umanità secondo l'Unesco, si addensa sempre l'odore di discarica, il balletto intorno al sito di Corcolle per aprire la seconda discarica di Roma a poche centinaia di metri di distanza. Dunque quest'anno va così.
Niente Nekrosius, nè Victoria Chaplin o Cassandra Wilson, niente Gino Paoli, Philip Glass, Barberio Corsetti, e la danza di Akram Khan e Sidi Larbi Cherkaoui,. Addio anche ad Albertazzi che declamava Le memorie di Adriano proprio lì. A dar fuoco alle polveri ci pensa Renato Nicolini, l'architetto e professor che fu padre dell'Estate Romana delle giunte di sinistra.