Visualizzazione post con etichetta ACEA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ACEA. Mostra tutti i post

martedì 16 aprile 2013

Assegnato il premio ambientale Goldman 2013

Il toscano Rossano Ercolini, del movimento Rifiuti zero, vincitore per l'Europa.

150mila dollari, da spendere per continuare a supportare le proprie attività, a sei attivisti ambientali in Italia, Sudafrica, Iraq, Colombia e USA.

 SAN FRANCISCO, 15 aprile 2013. La Goldman Environmental Foundation di San Francisco (USA) ha annunciato oggi i nomi dei sei vincitori del premio ambientale Goldman del 2013. Il riconoscimento è andato a sei coraggiose figure internazionali che s'impegnano quotidianamente in difesa dell’ambiente e della qualità della vita delle comunità.
Il premio ambientale Goldman, alla sua 24esima edizione, viene assegnato annualmente a delle persone che si sono contraddistinte per il loro impegno ambientale, provenienti dalle sei regioni continentali abitate del pianeta. Il premio in denaro, 150mila dollari, rappresenta la più grande somma corrisposta per l’attivismo ambientale di base. 

martedì 6 novembre 2012

Le falsità e le pietose bugie di Acea e dei Sindaci: ai Castelli Romani è allarme per il rischio arsenico

Relazione tecnica sull'arsenico nelle acque distribuite da ACEA-ATO2 in zona Castelli Romani

LAVORO predisposto dal coordinamento Contro l’inceneritore di Albano


Acea aveva dichiarato per Albano, Ariccia, Castel Gandolfo e Velletri il rientro nei limiti della normativa (D.L. 31/2001) entro settembre 2011, per Genzano il 30 giugno 2011, per Lanuvio e Lariano il 31 dicembre 2012.

Per il Comune di Ariccia Acea ha dichiarato l’avvenuta messa in funzione dell’impianto di dearsenizzazione al pozzo di Montegentile (Monte Tondo) e l’allaccio della zona Ginestreto, Fontana di Papa, Campoleone di Ariccia all’acquedotto Acea di Mola Cavona. In effetti il 13 maggio 2011 a via della Moletta l’arsenico (As) era sceso da 12 a 2,7 mg/L. L’analisi del 30 ottobre 2012 (piano di rientro Acea fissato al 30 settembre 2011) nel medesimo punto di prelievo documenta che il valore, anche se di poco, è tornato a superare i 10 mg/L.

domenica 4 novembre 2012

Il triste primato dei Comuni dei Castelli Romani: Arsenico nelle acque potabili e il più alto rischio di mortalità della Provincia di Roma

La catastrofica situazione dei Castelli Romani

I valori dell’arsenico imposti dalla legge sono rimasti disattesi per 10 anni e prima della norma le concentrazioni erano intorno ai 50 microgrammi, dunque è chiaro che per le popolazioni dei Castelli Romani l’esposizione all’arsenico nelle acque non è stata occasionale, ma prolungata e cronica e, dunque, altamente rischiosa.

Le istituzioni e i Sindaci dei Castelli Romani hanno per anni “dolosamente” nascosto la verità ai cittadini.

giovedì 1 novembre 2012

Acqua e Arsenico, crisi senza fine

Acqua all'arsenico, tempo scaduto: rubinetti chiusi in 50 comuni del Lazio 
Anticipazione da IL SALVAGENTE del 1° novembre 2012

Due anni di emergenza non sono bastati. La terza e ultima deroga concessa a molti comuni del Lazio dall'Unione Europea scade il 31 dicembre. Dal nuovo anno i cittadini non potranno più bere l'acqua di rubinetto con valori di arsenico (un cancerogeno) oltre la norma. Dovranno rifornirsi con autobotti o fontanelle filtrate.
Quando si dice un’azione pubblica tempestiva e previdente: a nove anni dall’entrata in vigore della legge (del 2001 ma operativa dal 2003) e a due anni dall’ultimatum lanciato dall’Unione europea (era l’ottobre 2010) l’emergenza arsenico in Italia è tutt’altro che superata. È quello che denuncia il settimanale il Salvagente nel numero in edicola da giovedì 1 novembre, con un’inchiesta dal titolo: “Acqua e Arsenico, crisi senza fine”. E che si sia lontani dalla soluzione, secondo il settimanale dei consumatori, è innegabile almeno in quei comuni, tutti laziali, in cui il livello di questo metallo nell’acqua resta superiore a 10 microgrammi litro, la soglia massima consentita dalla legge e considerata “sicura”. 


domenica 9 settembre 2012

Perché Alemanno non è credibile su Cerroni

Di giorno davanti i cittadini dice di voler gestire i rifiuti senza privati, di notte fa sporchi affari con il signor Cerroni 


Oggi, nella Valle Galeria si è completamente spezzato il rapporto tra i cittadini e le istituzioni. Il Sindaco di Roma è stato pesantemente contestato. 
Mentre di giorno, davanti i cittadini esasperati da quarant’anni di soprusi da parte del signor Cerroni, ha dichiarato: «Quando ci sarà il sito, l'Ama e il comune saranno pronti a gestirlo da soli senza l'intervento dei privati», di notte il Sindaco Alemanno fa sporchi affari con il signor Cerroni.


mercoledì 22 agosto 2012

CLINI: "Ritardi differenziata, ha influito la malavita"

Da "La Repubblica" del 20 agosto 2012
Clini boccia la gestione del Campidoglio

Il Ministro dell'Ambiente, dal metting di Cl a Rimini, sferza l'amministrazione capitolina, bollando come totalmente sbagliate le politiche sulla raccolta dell'immondizia capitolina. Ama:"Siamo al 25,6%"

"Non c'è dubbio che i ritardi nella raccolta differenziata siano il risultato di politiche sbagliate e di una presenza importante della malavita organizzata che ha orientato queste decisioni". A bocciare senza appello la gestione dei rifiuti nella capitale è il ministro Corrado Clini, intervenuto al meeting di Cl a Rimini, dove ha anche anticipato che per le città che non hanno raggiunto la soglia del 65% della raccolta differenziata, come previsto dalla normativa europea e nazionale, "la proroga sarà accompagnata da una sanzione".