lunedì 18 marzo 2013

Altri 17 milioni di euro dilapidati dalla Regione Lazio

sabato 16 marzo 2013

Il disastro della ditta Cerroni-Alemanno-Zingaretti

Cerroni, il “re delle discariche” che blocca la svolta rifiuti. La Ue rinvia l'Italia alla Corte di Giustizia

Il patron del Co.La.Ri vuole aprire a ogni costo Monti dell'Ortaccio a dispetto dell’ambiente

Da "Il Messaggero"

ROMA - Lo conoscono tutti come il “re dell’immondizia”. Nella recente inchiesta della Procura di Roma sulla gestione dei rifiuti della Capitale c’è chi lo ha ribattezzato «il Supremo». Da quarant’anni detta legge sullo smaltimento a Roma. E ora, che qualcuno sta provando a scalzarlo, ha affilato le armi. É pronto a tutto purché venga realizzata una nuova discarica a Monti dell’Ortaccio anziché permettere il doveroso aumento della raccolta differenziata e l’avvio di un ciclo virtuoso del trattamento.

domenica 10 marzo 2013

Guadagni milionari sulla spazzatura, ma per il fisco italiano sono attività senza reddito

Il signor Cerroni vuole costruire ad Albano (in Italia) il più grande inceneritore del mondo, nel Paese con la più grande evasione fiscale del mondo  
Roma: la discarica di Malagrotta


mercoledì 6 marzo 2013

Le partecipate sono il cancro degli enti locali: l'esempio di Albalonga Spa


Quello che avresti voluto sapere sulla società partecipata Albalonga Spa e che nessuno osa raccontare.

Corte dei conti: “Le partecipate sono il cancro degli enti locali. In tutta Italia ci sono "cinquemila organismi privati" a partecipazione pubblica caratterizzati da assunzioni di massa illegittime e clientelari, consulenze inutili, sprechi per acquisti di forniture inutili e a prezzi fuori mercato”.  

L’Albalonga Spa è il cancro del Comune di Albano Laziale.

sabato 2 marzo 2013

Un altro bel regalo dalla Provincia di Roma


Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

IN ATTESA DI AUTORIZZAZIONE UNICA POTREBBE SORGERE UNA  CENTRALE ELETTRICA ALIMENTATA A BIOMASSA NEL CUORE COMMERCIALE DEL TERRITORIO ARICCINO SULLA NETTUNENSE (EX-PORK'S HOUSE)

 di Elena Taglieri

Non c'è pace tra gli ulivi recita un vecchio detto popolare. Dopo l'autorizzazione concessa dalla Provincia di Roma (Determina Dirigenziale n.3698 del 4 giugno 2012) alla soc. Power Oil di Albano di costruire una centrale elettrica alimentata ad olio vegetale e diesel in via di Cancelliera 14/B, si affaccia in zona un altro impianto che smaltirà la F.O.R.S.U. (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) in un fabbricato in disuso già esistente (quello della UNICOOP Tirreno SC) a pochissimi metri da un grande noto supermercato e da numerosi altri esercizi merceologici di vendita al pubblico, proprio nel 'cuore' del Centro Commerciale 'Pork's House' sulla via Nettunense, frequentato ogni giorno e ad ogni ora da tante persone che trovano concentrate in questo quadrante tutte le opportunità di acquisto alimentare e non solo.

martedì 26 febbraio 2013

Il terzo caso di interruzione di gravidanza per gravi malformazioni congenite


Nell’ultimo anno abbiamo denunciato (da soli)  i gravissimi episodi sanitari che stanno verificandosi intorno alla discarica di Albano.

Nei primi mesi del 2012 due coppie di giovani che abitano a Roncigliano, vicino la discarica, hanno dovuto interrompere la gravidanza entro il sesto mese a seguito di diagnosi prenatale di gravi malformazioni congenite.

Purtroppo dobbiamo dare una bruttissima notizia: all’inizio del 2013 si è verificato il terzo caso di interruzione di gravidanza entro il sesto mese  per gravi malformazioni congenite.

giovedì 21 febbraio 2013

INCENERITOMETRO alla Regione Lazio


L’INCENERITOMETRO è uno strumento che è stato applicato alle dichiarazioni sugli inceneritori rilasciate dai candidati alle prossime elezioni della Regione Lazio.

Segnalateci le dichiarazioni dei candidati in modo da poterle analizzare con l’INCENERITOMETRO.

I candidati promossi e quelli bocciati per le prossime elezioni regionali del Lazio.

martedì 19 febbraio 2013

L'INCENERITOMETRO: promossi, bocciati e rimandati.

L'INCENERITOMETRO

L’INCENERITOMETRO è uno strumento che è stato applicato alle dichiarazioni sugli inceneritori rilasciate dai candidati alle prossime elezioni politiche.

Segnalateci le dichiarazioni dei candidati in modo da poterle analizzare con l’INCENERITOMETRO.

PROMOSSI, BOCCIATI e RIMANDATI.


sabato 16 febbraio 2013

Per la Commissione UE la gestione dei rifiuti nel Lazio è un fallimento!!!

La relazione finale della Commissione del Parlamento europeo per le petizioni sarà approvata mercoledì 19 febbraio 2013, ma il testo non lascia dubbi: la gestione dei rifiuti nel Lazio è un fallimento!!!

I membri della Commissione Europea hanno visitato il nostro paese e sono rimasti allibiti di fronte al “vergognoso” spettacolo offerto dalle autorità regionali e provinciali, dall’incapacità e dall’inadeguatezza del Commissario Sottile, dall’incredibile monopolio del signor Cerroni su dicariche e inceneritori, da una politica fallimentare dei rifiuti di così lungo periodo, dall’assenza di confronto con le popolazioni locali.

La gestione dei rifiuti nel Lazio diventa, quindi, uno scandalo a livello europeo.
Riportiamo di seguito i passi più importanti della relazione che sarà approvata mercoledì dalla Commissione del Parlamento Europeo.

martedì 12 febbraio 2013

Primo stop alla follia del governo dei tecnici


La Commissione Ambiente della Camera esprime parere negativo ai rifiuti nei cementifici

Fermato il decreto del governo Monti, che trasformava i cementifici in inceneritori e che ci regalava un cemento arricchito con rifiuti speciali pericolosi per costruire le nostre case, con gravissimi rischi per la salute umana.
Il decreto che avrebbe istituzionalizzato la trasformazione dei cementifici in inceneritori di rifiuti non ha passato lo "scoglio" della Commissione Ambiente della Camera, che ha espresso parere negativo in merito al provvedimento.
Nei giorni scorsi, la mobilitazione di associazioni nazionali e comitati locali aveva portato i membri della commissione a ricevere 550 e-mail con l'invito ad esprimere un parere negativo.

mercoledì 6 febbraio 2013

La follia dei tecnici al potere

Grazie al decreto del governo Monti i cementifici saranno trasformati in inceneritori e le nostre case saranno costruite con un cemento arricchito con rifiuti speciali pericolosi, con gravissimi rischi per la salute umana
A pochi giorni dalle elezioni politiche c’è un decreto che viaggia spedito nei palazzi della politica e nel silenzio della stampa.
E’ lo “Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il regolamento recante disciplina dell’utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell’autorizzazione integrata ambientale”.

martedì 20 novembre 2012

Comincia a crollare il sistema Cerroni


Albano, inchiesta rifiuti: si dimette Rando, l'amministratore unico di Pontina Ambiente
Francesco Rando, amministratore unico di Pontina Ambiente, si dimette per effetto dell'inchiesta per associazione a delinquere al traffico illecito di rifiuti che coinvolge la discarica di Albano


L'inchiesta per associazione a delinquere al traffico illecito di rifiuti nel Lazio, che è partita da Albano e dalla discarica di Roncigliano, vede una prima vittoria: Francesco Rando, amministratore unico di Pontina ambiente che gestisce la discarica di Albano ha rassegnato in serata le dimissioni.

martedì 6 novembre 2012

Le falsità e le pietose bugie di Acea e dei Sindaci: ai Castelli Romani è allarme per il rischio arsenico

Relazione tecnica sull'arsenico nelle acque distribuite da ACEA-ATO2 in zona Castelli Romani

LAVORO predisposto dal coordinamento Contro l’inceneritore di Albano


Acea aveva dichiarato per Albano, Ariccia, Castel Gandolfo e Velletri il rientro nei limiti della normativa (D.L. 31/2001) entro settembre 2011, per Genzano il 30 giugno 2011, per Lanuvio e Lariano il 31 dicembre 2012.

Per il Comune di Ariccia Acea ha dichiarato l’avvenuta messa in funzione dell’impianto di dearsenizzazione al pozzo di Montegentile (Monte Tondo) e l’allaccio della zona Ginestreto, Fontana di Papa, Campoleone di Ariccia all’acquedotto Acea di Mola Cavona. In effetti il 13 maggio 2011 a via della Moletta l’arsenico (As) era sceso da 12 a 2,7 mg/L. L’analisi del 30 ottobre 2012 (piano di rientro Acea fissato al 30 settembre 2011) nel medesimo punto di prelievo documenta che il valore, anche se di poco, è tornato a superare i 10 mg/L.

domenica 4 novembre 2012

Il triste primato dei Comuni dei Castelli Romani: Arsenico nelle acque potabili e il più alto rischio di mortalità della Provincia di Roma

La catastrofica situazione dei Castelli Romani

I valori dell’arsenico imposti dalla legge sono rimasti disattesi per 10 anni e prima della norma le concentrazioni erano intorno ai 50 microgrammi, dunque è chiaro che per le popolazioni dei Castelli Romani l’esposizione all’arsenico nelle acque non è stata occasionale, ma prolungata e cronica e, dunque, altamente rischiosa.

Le istituzioni e i Sindaci dei Castelli Romani hanno per anni “dolosamente” nascosto la verità ai cittadini.

giovedì 1 novembre 2012

Acqua e Arsenico, crisi senza fine

Acqua all'arsenico, tempo scaduto: rubinetti chiusi in 50 comuni del Lazio 
Anticipazione da IL SALVAGENTE del 1° novembre 2012

Due anni di emergenza non sono bastati. La terza e ultima deroga concessa a molti comuni del Lazio dall'Unione Europea scade il 31 dicembre. Dal nuovo anno i cittadini non potranno più bere l'acqua di rubinetto con valori di arsenico (un cancerogeno) oltre la norma. Dovranno rifornirsi con autobotti o fontanelle filtrate.
Quando si dice un’azione pubblica tempestiva e previdente: a nove anni dall’entrata in vigore della legge (del 2001 ma operativa dal 2003) e a due anni dall’ultimatum lanciato dall’Unione europea (era l’ottobre 2010) l’emergenza arsenico in Italia è tutt’altro che superata. È quello che denuncia il settimanale il Salvagente nel numero in edicola da giovedì 1 novembre, con un’inchiesta dal titolo: “Acqua e Arsenico, crisi senza fine”. E che si sia lontani dalla soluzione, secondo il settimanale dei consumatori, è innegabile almeno in quei comuni, tutti laziali, in cui il livello di questo metallo nell’acqua resta superiore a 10 microgrammi litro, la soglia massima consentita dalla legge e considerata “sicura”.